Estée Lauder Double Wear foundation // foto & review

Estée Lauder Double Wear foundation // foto & review

estée lauder double wearTorniamo a parlare di fondotinta!

Uno in particolare mi ha davvero conquistata negli ultimi mesi … vi è stato un lungo corteggiamento da parte mia prima di cedere di fronte al prezzo (39,95€), ma non ho saputo resistere al suo fascino. Di chi sto parlando? Ovviamente del celebre Double Wear di Estée Lauder!

Nessuno può dire di non averne mai sentito parlare: il Double Wear è forse uno dei  fondotinta più famosi sul mercato, utilizzato spesso e volentieri anche per occasioni speciali quali eventi, matrimoni e quant’altro da una moltitudine di makeup artist.

Come si presenta? Il fondotinta si trova all’interno di una boccetta di vetro opaca avvitata con un tappo dorato, la cui unica (ma notevole) pecca consiste nell’assenza di un erogatore. Per prelevare il prodotto bisogna infatti rovesciare il flacone e aspettare che il fluido esca da solo, rischiando così di volta in volta di sprecarne troppo non riuscendolo a dosare. A parte questo, il packaging è elegante, ha un bel peso che ne valorizza la presenza e ne giustifica in parte il prezzo.

La texture del Double Wear è densa e cremosa al tatto: questa caratteristica mi aveva inizialmente spaventata un po’ perché temevo che non si sarebbe adattata alla mia tipologia di pelle mista che poco sopporta le consistenze troppo cremose. A qualche mese di distanza posso invece affermare tranquillamente che la sua texture non infierisce sulla pelle, perché nel momento in cui lo si stende ci si rende subito conto di quanto facilmente si sfuma.  Ma facciamo un passo indietro e rivediamone le caratteristiche: il colore in mio possesso (Ecru) è quello più chiaro attualmente disponibile sul mercato italiano, che purtroppo non coincide completamente con il mio incarnato diafano; c’è comunque da aspettarselo essendo ancora pochi i brand di lusso che propongono una selezione di tonalità sufficientemente vasta da coprire non dico tutte, ma almeno buona parte delle carnagioni. Il sottotono è tendente al giallo, mentre io avrei avuto bisogno di qualcosa di più neutro, e aggiunge quel mezzo tono al mio viso che mi costringe a spolverare un po’ di bronzer sul collo per non far notare troppo lo stacco. Niente di drammatico, tranquilli, ma ammetto che lo apprezzerei se venisse creato un colore un po’ più chiaro e più neutro.

Il Double Wear è rinomato per la sua alta coprenza, che forse è anche uno dei motivi per i quali alcuni di voi se ne tengono a debita distanza, ma vorrei tranquillizzarvi a riguardo. Avendo provato ad applicarlo con strumenti diversi, posso dirvi che con il pennello si ottiene la coprenza più consistente, mentre con la spugnetta (Beauty Blender & co.) è possibile modularlo molto più facilmente. E’ vero, il finish risulta coprente, ma è possibile alleggerirlo un po’ non solo sfumandolo con una Blender, bensì mischiando insieme al prodotto qualche goccia di un illuminante in crema (es. L’Oréal Lumi Magique Pure Light Primer oppure MAC Strobe Cream); così facendo si “annacqua” un po’ il fondotinta e si aggiunge una venatura luminosa che non è propria del Double Wear. Il finish però è proprio bello: il prodotto va a livellare tutti i pori, uniforma alla perfezione l’incarnato e lascia un effetto di pelle perfezionata che fa aumentare l’autostima! E’ un fondotinta che c’è e si vede, ma non nel senso negativo: risulta né luminoso ma nemmeno opaco, il che vuol dire che imita piuttosto bene l’aspetto della pelle stessa ma molto migliorata. Inoltre ha una tenuta pazzesca: non ho ancora avuto modo di testarlo con temperature infernali, ma già solo indossandolo da mattina a sera per andare a lavoro posso dirvi che è l’unico fondotinta in mio possesso che al massimo cede leggermente attorno al naso e sul mento dopo 10/11h, è praticamente un’armatura. Non è un fondotinta che necessita un primer per migliorarne la resa, casomai per facilitarne la stesura; in particolare lo abbino di tanto in tanto al Balsamo Dopobarba della Nivea per avere una base più liscia su cui applicarlo, e mi rendo conto che così facendo ci metto un attimo a sfumarlo su tutto il viso, quasi scivolasse sulla pelle.

Quindi? Direi che si capisce abbastanza chiaramente la mia opinione riguardante questo fondotinta … l’ho comprato inizialmente incuriosita dalla sua fama, convinta che l’avrei tenuto per le occasioni speciali, mentre mi sono ritrovata tra le mani la base che uso praticamente tutti i giorni. E’ lui che mi ha fatto invertire rotta: se prima puntavo sempre sul finish leggero per paura del fantomatico “mascherone”, ora che ho il Double Wear mi rendo conto di quanto più comodo sia avere la pelle perfetta racchiusa in una boccetta di vetro. Il vantaggio più grande è la possibilità di utilizzare solo lui per coprire rossori e imperfezioni varie, senza la necessità di intervenire con un correttore a parte (eccetto per le occhiaie, per quelle servirebbe ben altro per nasconderle!) E vi dirò di più: da quando uso lui non ho mai ricevuto tanti complimenti. Insomma, io sono più che soddisfatta, trovo che sia all’altezza del suo prezzo, e se ha sempre incuriosito anche voi vi consiglio come minimo di andare a chiederne un campione in profumeria!

estée lauder double wear foundation

foto fatte a distanza di 9h dall’applicazione, con solo un po’ di correttore sulle occhiaie (YSL Touche Eclat) e senza ritoccare con la cipria.

double wear foundation