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L’evoluzione cosmetica che mi condusse – infine – da MAC Cosmetics

DSC_2853Gli esordi di una beauty-blogger-wannabe iniziano inesorabilmente dal basso, da uno smalto Essence nel mio caso. Da circa quattro anni a questa parte ho sognato di stringere tra le mani cosmetici distanti anni luce dalle mie possibilità, ma ho continuato imperterrita la mia scalata verso la cima. Tra i tanti brand desiderabili ce n’è sempre stato uno che ha scatenato il mio interesse per via della sua fama e della sua vasta gamma di prodotti, e ovviamente sto parlando della MAC. Le sue innumerevoli collezioni limitate fanno girare la testa a chiunque, la loro breve reperibilità resuscita invece il lato animalesco di ogni beauty-lover; i prodotti top della gamma sono tasselli immancabili nel kit di ogni professionista, mentre i rossetti sono forse il prodotto più rinomato e più ambito dalle masse.

Trovo quindi dovuto un mio contributo sul primo incontro avvenuto tra me e MAC, perché ha chiaramente segnato una svolta nel mio rapporto con i cosmetici. E’ finita l’era in cui acquistavo trucchi perché mi mancava il blush di quella tonalità, il correttore giusto, il fondotinta che soddisfasse tutte le mie esigenze, ora posso dire che non ho bisogno d’altro. Se compro è perché voglio qualcosa in più. Ed è per questo motivo che mi sono avventurata oltre la mia comfort zone, oltre i prezzi modici e gli acquisti azzardati: se ora spendo qualcosina in più è perché so di potermi fidare di quel determinato prodotto, lo faccio insomma con cognizione di causa.

Ed è con questa impostazione mentale che mi sono finalmente imbattuta in uno store fisico di MAC Cosmetics, in un momento propizio per cavarmi finalmente qualche sfizio. E fu così che infilai nel carrello – prima virtuale, poi concreto – il famigerato illuminante “Soft and Gentle” ed il Pro Longwear Concealer (NC15 ovviamente), e in una seconda tranche il tanto amato “Flat out Fabulous” (rossetto Retro Matte) e il Paint Pot in “Painterly”. Non vi dico qualche senso di soddisfazione mi ha pervasa nel momento in cui ho concretizzato alcuni dei miei sogni cosmetici ormai da lungo abbandonati in un cassetto qualunque! Finalmente posso anch’io verificare se l’hype che ruota attorno a questo fantastico mondo di tre lettere è effettivamente meritato o meno, e ovviamente vi renderò partecipi dei miei studi nel mentre.

Però sì ecco, trovo che questa evoluzione dia davvero delle soddisfazioni nel momento in cui i vari step vengano affrontati nel giusto ordine e con i giusti tempi, per poter apprezzare al massimo la qualità e verificare la validità dei vari prodotti. Ci sta che agli esordi si spenda e spanda un poco per cominciare a costruire le basi delle nostre conoscenze, ma più avanti si va, più è giusto moderarsi e comprare solo nel momento in cui se ne senta davvero la necessità, oppure in certi casi anche solo per collezionare questo o quel pezzo a cui proprio non vogliamo rinunciare. L’importante è imparare a valutare e dare il giusto peso a ciò che acquistiamo, ma specialmente non buttare soldi dalla finestra per qualcosa che ancora non risulta alla nostra portata. Non penso che avrei saputo apprezzare certi prodotti quattro anni fa, come non sarei stata capace di accorgermi se fossero davvero all’altezza dei loro prezzi. Sono tutto sommato felice di essere arrivata dove sono ora avendo seguito il percorso che ho seguito, e spero che questo discorso valga anche per voi.

  • Eliana Martorana

    quoto tutto! anche io sono partita da essence e kiko fino ad acquistare giusto qualcosina da mac e non sai quanto è lunga la mia wishlist T.T cooomunque flat out fabulous sono sicura che ti starà da dio *.*

  • Sono assolutamente d’accordo con te! Anch’io sono partita con kiko, catrice e essence e meno male! Spendere tanto per prodotti che non si sa come usare bene (all’inizio) o scegliere colorazioni non adatte alla propria pelle (rimando al tuo video di un paio di settimane fa) e’ peccato ed é molto meglio salvare i soldi per quando si ha piu cognizione di causa e ci si puo togliere uno sfizio desiderato da tanto! :)

  • Ali

    Io ho iniziato a togliermi i “sassolini” MAC da qualche anno e non me ne sono mai pentita :) Hai scelto degli ottimi pezzi, i Paint Pot sono validissimi secondo me, io addirittura li ho nella vecchia formula, ora dovrebbero essere prolongwear!

    FoF penso ti starà benissimo, io lo adoro!

    • Infatti ho pensato di partire proprio dai must-have! Per ora mi stanno piacendo davvero tutti, in particolare il correttore e l’illuminante; il Paint Pot ho notato che si infila nelle pieghette se lo uso da solo, ma funziona benissimo in coppia con il primer di Too Faced…il rossetto ha un colore favoloso, ma la sua formulazione non lo rende il compagno più easy :D

      • Ali

        Ad alcune i Paint Pot purtroppo lo fanno… ma con un primer si risolve tutto!

        Purtroppo i retromatte sono così, anche per me non è proprio il più facile… però il finish è qualcosa di stupendo!

  • Selene

    Sono d’accordo! Quando ho aperto il blog avevo proprio la smania di “costruirmi” il beauty su misura. Ora che ho raggiunto quella che per me è la perfezione compro solo se veramente qualcosa mi colpisce, con conseguente risparmio e scelte più mirate.
    Ps. Ho qualche prodotto Mac però alcuni non sono stati all’altezza delle aspettativa ahimé (vedi Creme cup che sulle mie labbra è almeno di 2 toni più chiaro rispetto allo swatch sulla pelle e mi fa sembrare un cadavere o il blush Melba che sembra un fantastico pesca e su di me risulta arancione…sigh). Invece amore puro per Relentlessly Red e per il paint pot Soft Ocre (Painterly per il mio sottotono caldo è troppo rosa).
    Un bacione!

  • Deborah

    io sono partita da pink plaid, poi fof, poi lo studio fix e anche io painterly, senza il quale non saprei più truccarmi.