Nabla Shade&Glow + Blossom Blush swatches + review

Nabla Shade&Glow + Blossom Blush swatches + review

nabla shade and glowDopo aver pubblicato il video di prime impressioni sui prodotti Nabla ricevuti (Shade&Glow + Blossom Blush) mi sono concessa qualche giorno per metterli seriamente alla prova e vedere cosa effettivamente merita di restare in esposizione sul tavolo e cosa invece merita un po’ meno. Vediamo quindi i vari prodotti singolarmente!

nabla shade and glow blossom blushSHADE & GLOW 

Partendo dalle polveri per il contouring, quella che mi aveva incuriosito più di tutte era Gotham, la colorazione più chiara proposta per scolpire zigomi e contorni vari indicata anche per le carnagioni più pallidine. Dopo una primissima impressione davvero positiva non posso che confermare il mio giudizio: Gotham ha preso rapidamente il posto di Ipno nella mia routine per una serie di motivi; innanzitutto la tonalità – che non tende né troppo al grigio né troppo al marrone –  è sicuramente più discreta e adatta al mio incarnato, mentre Ipno tende ad essere più presente e necessita di una mano più leggera. La texture di Gotham è un po’ sheer, ossia risulta quasi impossibile esagerare con l’applicazione e si fa intensificare solo stratificando il prodotto, cosa che reputo assolutamente apprezzabile in un prodotto del genere! Quindi Gotham è assolutamente promosso, come avevo d’altronde previsto alla prima occhiata.

Abbiamo poi Saint-Tropez, la polvere pensata per abbronzare l’incarnato. Ecco, quando si parla di bronzer si tocca una nota dolente per me … per quanto m’impegni e per quante terre io abbia provato, mi risulta sempre incredibilmente difficile trovare una colorazione non troppo calda ma nemmeno eccessivamente fredda, che non sia troppo pigmentata e che si sfumi con facilità. Al momento credo che l’unico bronzer che mi stia effettivamente bene sia Laguna di Nars, che è un giusto equilibrio di tutte le caratteristiche che apprezzo e cerco in un prodotto simile. Di primo impatto Saint-Tropez mi aveva colpita per la sua colorazione diversa da tutto ciò che possiedo e per l’altissima sfumabilità. A distanza di un paio di settimane mi sento di fare un minuscolo appunto riguardo il colore, che nonostante tutto vedo un filo troppo caldo sulla mia pelle. Prendete però con le pinze quest’affermazione perché vi ricordo che su di me quasi tutto risulta troppo: troppo scuro, troppo caldo, troppo freddo … insomma, la questione del colore è troppo personale per prenderla in considerazione come un punto a suo favore o sfavore. Comunque mi piace davvero molto come bronzer, ed è sicuramente l’alternativa più valida a Laguna per me; ne apprezzo tantissimo la texture che, come vi dicevo, è talmente facile da sfumare che non dovrete preoccuparvi di strane chiazze.

nabla shade and glow swatches

Gli illuminanti che ho ricevuto sono invece Angel e Baby Glow. Il primo lo trovo incredibilmente complesso da descrivere: ha una base molto chiara e iridescente, è attraversato da una venatura dorata che a tratti appare un po’ rosata, e credo che ciò dipenda dalla presenza di minuscole pagliuzze che ne aumentano esponenzialmente la luminosità; il secondo è invece più discreto con la sua base di un pesca chiarissimo e senza pagliuzze o glitter. Dalle immagini viste in anteprima ero sicurissima che mi sarei innamorata perdutamente di Angel, così diverso da tutto ciò che si vede in giro e con quel riflesso rosato meraviglioso, ma sono rimasta scioccata nel rendermi conto di prediligere invece Baby Glow. Questo perché nonostante Angel swatchato sia qualcosa di spettacolare, trovo che una volta indossato – e mi fa un po’ male ammetterlo – siano un po’ troppo evidenti le pagliuzze, e che quindi appaia troppo artificiale.  Non fraintendetemi, non sono particolarmente schizzinosa in fatto di illuminanti, e non temo l’effetto neon, ma quando entrano in gioco i brillantini la musica cambia. Un illuminante come Angel da il meglio di sé al tramonto, quando il viso è illuminato da una luce soffusa che appiana ogni eccesso e ne tira fuori un riflesso specchiato incantevole, ma alla luce diretta del giorno o con l’illuminazione artificiale vengono messe in risalto tutte quelle pagliuzze iridescenti che diventano protagoniste assolute, e la cosa non mi fa impazzire. Inoltre è la cialda più polverosa tra tutte, che è necessario quindi “isolare” nella sua confezione singola per non invadere i vicini di palette.

Al contrario, Baby Glow è molto meno invadente, ha una polvere più fine e compatta e sul viso risulta molto più credibile senza però perdere fascino. Quando dico “discreto” non lo associo ad un illuminante come quello di Madina di cui vi parlai qualche mese fa, che trovo troppo poco d’impatto per i miei gusti, bensì mi riferisco alla sua sfumatura più naturale in quanto riprende un tono che si avvicina di più a quello della pelle (almeno la mia) piuttosto che un classico champagne o perlato.

nabla angel baby glownabla highlighters swatchesnabla angel highlighternabla angel swatch

BLOSSOM BLUSH

Sui blush non ho tantissimo da dire, semplicemente perché mi piacciono tutti. Regal Mauve ha una marcia in più per la sfumatura di colore originale nella mia collezione, ma per quanto riguarda la texture di tutti e tre i blush non posso che complimentarmi per la realizzazione di un prodotto tanto riuscito: hanno la giusta intensità perché si vedano alla prima passata senza però strafare, indipendentemente dal pennello che si usa, e si sfumano praticamente da soli. Non per dire, ma per quanto mi concentri non riesco a pensare ad un’altra formulazione altrettanto ideale. Brava Nabla.

nabla blossom blushesnabla blossom blush swatchesDa sinistra: Nectarine / Beloved / Daisy / Regal Mauve

Insomma, non che ci fossero dubbi riguardo la qualità e lo studio che circonda questo brand, ma ancora una volta mi trovo un po’ incredula nel vedere realizzati dei prodotti che qualitativamente non hanno niente da invidiare a nessuno e il tutto ad un prezzo accessibile a qualunque tasca (13,90€ per cialda + compact, 10,50€ per refill)