new concept

OLDIES BUT GOODIES

E’ facile lasciarsi trasportare dal miliardo di nuovi lanci che ci finiscono ogni giorno nella casella di posta elettronica, ma più passa il tempo e più mi rendo conto che i prodotti a cui affido quotidianamente il mio aspetto, anche in situazioni critiche, sono tra i più “anziani” della mia collezione.

L’acquisto impulsivo ci sarà sempre, inutile negarlo, ma tra i prodotti che reputo in assoluto i migliori, ritroviamo delle chicche di cui oramai non parla quasi più nessuno, ecco perché mi sono incaricata dell’onere di ricordarvene io stessa.

Giorgio Armani Maestro Glow Foundation (€57,95 ca.): lo stanno togliendo di produzione o no? Non si è ancora capito. Certo è che da che l’ho scoperto non ho più saputo farne a meno. Se mi seguite su Youtube ne avrete già sentito parlare in abbondanza, ma sappiate che di questo gioiellino se ne discute troppo poco. Fondotinta bifasico, leggero, stratificabile, effetto “c’è ma non si vede” sulla pelle, perfetto da solo ma anche miscelato con qualunque altro fondotinta. Non so cosa ci abbiano messo dentro, ma per me questo prodotto ha un che di magico. Lo amo così tanto che ne ho acquistato un secondo flacone (possiedo i colori 2 e 4) nonostante il prezzo da pazzi.

Mac Cosmetics Cream Colour Base (€23,00): che amiate un illuminante che si veda da Marte o che preferiate un soft glow, questo è il prodotto che non potete farvi mancare. Sono illuminanti multi-uso in crema che si sfumano anche su base già cipriata senza alcuna difficoltà, sono super stratificabili, se usati da soli creano una luminosità adulta e sofisticata, se usati come base per un illuminante in polvere vi servono gli occhiali da sole. Perché non ne parla più nessuno?? Non esiste illuminante in crema migliore al mondo (anche se l’Hollywood Flawless Filter della Tilbury non scherza, ma qui stiamo parlando di vecchi amici).

Clinique Cheek Pop Blushes (€25,95 ca.): e di questi blush ne vogliamo parlare? Dopo un boom iniziale sono finiti nel dimenticatoio, ma io non sono mai riuscita ad accantonarli. Si tratta di blush con una texture pazzesca, sembrano un ibrido tra una polvere e una crema, dalla pigmentazione apparentemente leggera ma che è possibile modulare fino all’infinito. Adoro applicarli con un pennello dalle setole sintetiche e morbide, si sfumano praticamente da soli e regalano un effetto di salute istantanea. Perfetti secondo me sia per professionisti che per persone alle primissime armi.

Too Faced Sweet Peach Palette (€45,00): in un’epoca in cui si sfornano più palette che pane, non posso che provare empatia per uno splendore come la povera e dimenticata Sweet Peach. Secondo me una delle più belle palette dai toni sì nude ma con un twist viste negli ultimi anni. Con essa posso creare letteralmente qualunque look: da un makeup super basic sui toni del marrone, ad uno smokey eyes verde o viola, secondo me è stata studiata proprio bene. Oltretutto la pigmentazione e la texture degli ombretti è fenomenale, sia per gli opachi che per gli shimmer, la preferisco di gran lunga alla Modern Renaissance di ABH (anche perché questi non spolverano neanche la metà). Inoltre Too Faced ha fatto la furbata di non limitarsi ad una palette di toni caldi, bensì ci ha buttato dentro anche qualche colore più neutro o freddo che permette di spaziare davvero dalla A alla Z.

Potrei andare avanti per un’altra ora, ma questi sono i prodotti che mi sono saltati subito all’occhio pensando a questo post. Ditemi per piacere anche voi quali sono i vostri “Oldies But Goodies” che vorreste ricordare al resto del mondo di riesumare, che sono curiosa :)