Profumi dal mio passato

Profumi dal mio passato

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Sapete, la mia liason con il mondo della profumeria nasce parecchi anni fa, prima ancora di cominciare a giocare con il makeup o a farmi le unghie. In realtà i primi ricordi che ho risalgono a quando, andando a casa di mia nonna, curiosavo sempre nella sua camera da letto, e sull’imponente cassettiera di legno – su cui troneggiava uno splendido specchio antico – erano sempre presenti i suoi profumi preferiti, tutti in fila quasi fossero dei soldatini. La nonna aveva tanti profumi elegantissimi, da signora, tra i quali ricordo esserci qualche boccetta di Dior, degli intramontabili Chanel ma anche tanti altri con delle bottigliette meravigliose, tant’è che se ho cominciato a collezionare profumi anch’io è sicuramente un po’ anche “colpa” sua.

Anche mia mamma, che non è affatto attratta dal mondo della cosmesi, anni fa era solita tenere una piccola collezione di profumi in bagno, lei però ha dei gusti più asciutti, mascolini, tant’è che le sue fragranze hanno sempre avuto delle note legnose, di muschi e spezie come base. Mio papà invece ha sempre avuto una passione per i profumi, ancora oggi so che per farlo felice gli bastano 30ml di una particolare fragranza, ed è con lui che ogni sabato andavo in profumeria a sentire le novità finché non veniva il mal di testa a entrambi. Anche a casa nostra ho sempre ammirato la bellezza di quelle boccette, conservate un po’ meno in ordine della nonna, ma pur sempre attraenti. Quando ero piccola ogni tanto rubavo uno dei profumi più belli dalla mensola del bagno per poi portarmela nella mia cameretta, ed esporla in bella mostra assieme alle precedenti prede sul mio comò; e vi garantisco che ero particolarmente orgogliosa di quella piccola collezione di statuine mezze vuote, perché messe insieme erano davvero un bel vedere. Da allora mio papà ogni tanto mi cedeva qualche suo profumo per ampliare la mia piccola armata, e un po’ alla volta ho messo su una vera e propria esposizione di profumi dimenticati.

Ricordo ancora chiaramente alcune delle boccette, tra le quali spiccavano alcune Acqua di Giò maschili, dei profumi da donna Laura Biagiotti, ma anche alcune fragranze che mi regalò mio padre negli anni, tra l’altro profumazioni molto mature come il Tresor di Lancome oppure uno di Jean Paul Gaultier che ancora ricordo essere stato forse il più intenso mai indossato. E poi ci furono il Tommy Girl di Tommy Hilfiger al quale sono legati tanti bei ricordi, un amatissimo Palazzo di Fendi poi tolto di produzione chissà perché, ed un paio di Burberry che tutt’ora amo tantissimo.

Insomma, per quanto oggi mi sia un po’ staccata da questo mondo per dedicarmi più al makeup, anche nella mia nuova abitazione non ho potuto fare a meno di allestire il mio piccolo harem di profumi che mi rende particolarmente felice e un po’ nostalgica; c’è qualcosa di incredibilmente attraente e sensuale nel possedere quelle elegantissime boccette di profumo che proprio non riesco a farne a meno.

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